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Gantz - Scheda Manga e Recensione

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Messaggio dom 19 apr 2015, 22:19
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Titolo Originale: Gantz
Genere: Seinen, mature, Sci-fi, supernatural
Stato di Pubblicazione: ongoing
Scrittore: Hiroya Oku
Disegnatore: Hiroya Oku
Serializzato: Young Jump
Pubblicato da: Shueisha

Edito in Italia: Panini Comics - Planet Manga

capitoli letti: 313

Recensione
Eccovi a voi con un'altra recensione spero gradita. L'opera in questione si chiama Gantz (e lo dico subito per i maschietti sarà una bella vista :o, sempre se avete lo stomaco per reggere riguardo al resto). Di che parlo? E' molto semplice. Il manga si incentra su una sfera nera che ha l'abitudine di "raccogliere" le persone morte e farle rivivere. Penserete sia una cosa buona, invece è l'opposto. Perché le persone coinvolte in questo che verrà più volte chiamato gioco dovranno lottare per sopravvivere. Voglio dire che loro sono state effettivamente riportate in vita ma al contempo devono partecipare a delle missioni via via più pericolose mettendo in gioco la propria vita. Se si perde è finita questa volta sul serio. Si incentra in particolare sulla storia di un liceale che per l'appunto verrà coinvolto in questa storia. Come detto queste persone, tra cui il protagonista Kei Kurono, vengono dotate di tute ultra tecnologiche, armi all'avanguardia (oserei dire più aliene entrambe, anche se costruite sulla terra) per combattere contro alieni che si nascondono nel nostro pianeta. I guerrieri (chhiamamoli così) hanno a disposizione un certo tempo per portare a termine la missione, ed al termine, se sono sopravvissuti (l'importante è respirare ancora quando la missione finisce, dato che nel momento in cui si ritorna al quartier generale, per intenderci, tutte le ferite vengono guarite, ma lì si ritorna per l'appunto solo se si respira ancora), gli viene assegnato un punteggio in base al lavoro svolto. Ottenuto il punteggio di 100 hanno la possibilità di ritornare alla vita normale, con la memoria però cancellata. In alternativa ci sono altre possibilità a patto che si voglia continuare con il gioco e, quindi, si sia disposti a mettere in pericolo la propria vita. Beh si, perché non c'è certezza che si possa sopravvivere alla prossima missione. Ma non finisce ancora qui, col tempo ci si accorge che tutte quelle missioni servivano per prevenire, o meglio, per me per preparare una parte della popolazione al terribile futuro che l'umanità potesse mai avere: la distruzione per invasione aliena.
Ma ora parliamo dell'aspetto emotivo del manga: ho detto che piacerà sicuramente ai maschietti, belle donne (a volte anche completamente nude), ma ho anche detto, e questo è un avvertimento da amico, che bisogna avere uno stomaco forte per poterlo leggere. Infatti siete in grado di reggere corpi mozzatei o fatti saltare in aria pezzo a pezzo, carne sciolta nell'acido etc? Beh sono proprio queste peculiarità che rendono il manga interessante anche se un pò disgustoso da vedere (non meni dei moderni film comunque). Questo perché mostra nella sua interezza cosa voglia dire la volontà di sopravvivere, ed il protagonista in merito ne è l'esempio assoluto in quanto anche se in notevole svantaggio compie direi pure veri miracoli. Una volontà che può darsi per uno scopo personale, ma nella maggior parti dei casi essa è data dalla voglia di ritornare dalle persone che si amano, a cui si vuole bene e che si cerca di proteggere. Alcuni amori sono nati proprio durante queste missioni e c'è chi è morto per proteggere colui che amava e chi continua a combattere per non dimenticare quella persona. A domostrazione che l'amore non ha confini, può nascere ovunque ed in qualsiasi momento.
Altra cosa da segnalare è il lavoro di squadra, vero è proprio esempio del "principio" l'unione fa la forza tanto che una squadra più debole riesce dove hanno fallito quelli più spericolati e più preparati, ma solo con la voglia di combattere, di uccidere a più non posso, non preoccupandosi della morte. Ed è questo il terzo aspetto da prendere in considerazione: la paura, in questo caso di morire, è un bene o un male? beh se si ha terrore puro tanto da rimanere paralizzati allora sicuramente è un male, e lo dimostra uno dei componenti della squadra che non riesce a fare proprio niente dopo una certa avventura; al contrario avere paura, anche tanta ma non da rimanere paralizzati, porta ad un maggior giudizio, ad una maggiore prudenza tanto da valutare meglio la situazione agendo di conseguenza.
La cosa più importante per me è stato però il rispetto per la vita che nei primi capitoli ha caratterizzato i protagonisti, mettendoli nel dubbio se fosse lecito uccidere o meno il loro obiettivo. Certo sono scrupoli che col tempo sono venuti meno, ma dopo aver assistito ad una strage fra i tuoi amici non pensi più cose del genere del nemico, nonché un forte senso di maturazione che si percepisce nei personaggi dopo essere stati coinvolti in questa storia.

Con ciò la valutazione di questo manga è 9,5
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